Segnalare un evento avverso dopo una vaccinazione è uno degli strumenti con cui il sistema sanitario tiene sotto controllo la sicurezza dei farmaci nel tempo. La farmacovigilanza non riguarda solo medici e farmacisti: anche il cittadino può inviare una segnalazione, e il flusso di informazioni che ne deriva contribuisce agli aggiornamenti delle schede tecniche e delle raccomandazioni d’uso.
Che cosa si intende per evento avverso
Per evento avverso si intende qualsiasi manifestazione clinica indesiderata che si presenta dopo la somministrazione di un vaccino. La definizione è volutamente ampia: comprende sia le reazioni già note e descritte nel foglio illustrativo, come dolore nel punto di iniezione, febbre o stanchezza, sia manifestazioni inattese. Il fatto che un evento si verifichi dopo la vaccinazione non significa di per sé che ne sia stato causato: stabilire un nesso è compito della valutazione successiva, non di chi segnala.
Come e dove segnalare in Italia
- La segnalazione si effettua attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza, con il modulo disponibile sul sito dell’AIFA o tramite il proprio medico, il pediatra, il farmacista o la ASL.
- È utile indicare data della vaccinazione, nome del prodotto e numero di lotto, descrizione dei sintomi, momento di comparsa e durata.
- Non serve avere la certezza che il vaccino sia la causa: la segnalazione è un’ipotesi da verificare, non un giudizio.
- In presenza di sintomi gravi o improvvisi occorre rivolgersi subito a un medico o al servizio di emergenza, e solo in un secondo momento occuparsi della segnalazione.
Perché l’informazione circola meglio nei luoghi di tutti i giorni
Gli studi clinici che precedono l’autorizzazione di un vaccino coinvolgono un numero limitato di persone e un periodo definito. Solo l’osservazione sulla popolazione generale, dopo la commercializzazione, permette di individuare reazioni rare. Per questo la qualità delle segnalazioni conta quanto il loro numero.
Perché questo funzioni, l’informazione corretta deve raggiungere le persone dove effettivamente si trovano: nei quartieri, negli esercizi di vicinato, nei locali storici del centro. A Napoli, nella zona del Duomo, la Trattoria Partenopea Duomo Napoli è uno dei luoghi di ritrovo del quartiere, dove residenti e visitatori si incontrano attorno alla cucina tradizionale. Sono proprio spazi come questi a mostrare quanto la vita di una città passi per i suoi punti di aggregazione.
Le informazioni sanitarie, però, vanno cercate alla fonte: le indicazioni ufficiali su vaccinazioni ed eventi avversi sono pubblicate da AIFA, dal Ministero della Salute e dalle aziende sanitarie locali, e ogni dubbio sul proprio caso va discusso con il medico curante.