Le
tarme della farina...
Il Tenebrio molitor, chiamato più spesso: larva o camola
della farina, è il tenebrionide più usato come cibo
vivo, non solo per i nostri piccoli volatili, ma anche per moltissimi
altri animali (rettili); tutto ciò non solo grazie alla sua
appetibilità, ma anche per la sua elevata prolificità
e facilità d'allevamento.
Può essere usata per alimentare, come detto
poc'anzi, non soltanto gli uccelli, quindi: cardellini, organetti,
verdoni, organetti ciuffolotti etc etc...ma anche e soprattutto:
rettili e anfibi (gechi, lucertole ed altri sauri); per questa ragione,
anch'io uso la tarma e non soltanto per il mio allevamento di fringilldi;
infatti con regolarità getto in acqua alcune larve alla mia
tartaruga d'acqua (trachemys scripta troostii - o tartaruga dalle
orecchie gialle) che sembra gradire, tutto a favore della sua salute
e del suo veloce incremento ponderale.
ALLEVAMENTO:
L' allevamento, non è affatto impegnativo ne laborioso, ovviamente
vanno prese alcune "precauzioni" per la buona riuscita
dell'allevamento stesso.
E' possibile alloggiare gli insetti una volta acquistati in un contenitore
in plastica (vanno benissimo anche gli acquari in plastica usati
per i pesci rossi - sappiate che le larve non si arrampicano,quindi
non c'è pericolo che possano oltrepassare le alte pareti
di questi contenitori) le cui dimensioni potrebbero aggirarsi sui:
50x 30 o 40 x 40 cm, questo è consigliabile perchè
vista la sua veloce riproduttività, è importante avere
abbastanza spazio per i futuri insetti, una volta che le larve avranno
terminato la muta.
Il passo iniziale, quindi è quello di acquistare presso un
negoziante o presso un altro allevatore, un quantitativo di tarme,
circa 500 gr o più (questo in base all'uso che se ne deve
fare e alla quantità di animali che si possiedono) e lo si
verserà nel fondo di detto contenitore.
Prima di ciò, è importante però cospargere
il fondo dello stesso contenitore con del mangime, che poi servirà
da sostentamento per le larve.
Molti allevatori, utilizzano svariati preparati a base di sfarinati...quindi
su internet troverete numerose ricette; io dal mio canto, mi sento
di consigliare questi alimenti:
1) pellet per conigli(a base di erba
medica)
2) crusca
3) crocchetta per cani
tutto in parti uguali...questo par quanto riguarda
la parte secca dell'alimento.
Quindi dovendo fornire dei quantitativi, adattandoci
al contenitore menzionato, direi che 100-150 gr di ogni prodotto
posson bastare.
Per fornire, invece,la quota acquosa, evitando di
mettere all'interno del nostro contenitore delle vaschette con dell'acqua
(in cui gli aninali potrebbero annegare) è consigliabile
mettere: bucce di mela, foglie di lattuga o bucce di patata ovviamente
con parti di polpa; questi garantiranno la quota d'acqua necessaria
ai nostri insetti.
Il ciclo di questi insetti dura complessivamente
6 mesi, quindi acquistando delle larve all'inizio potremmo tranquillamente
andare avanti per anni senza dover riacquistarne di altre.
Importante è però far attenzione alle larve appena
nate, quando si provvede alla pulizia del recipiente...
potete munirvi di setaccio e allontanare le parti più polverose
evitando così di perdere le larve.
Inoltre, è importante mantenere gli insetti
lontano da fonti di calore, o comunque alloggiarli in luoghi ove
la temperatura si mantiene costante, questo perchè, temperature
troppo basse o temperature troppo alte posso causare il rallentamento
della crescita e quindi vanificare i vostri sforzi.
Direi che temperature intorno ai 18-20°C siamo ottimali in questo
caso.
PROCESSO SUCCESSIVO ALL'ALLEVAMENTO:
Subito dopo aver ottenuto un numero congruo di larve dal vostro
piccolo allevamento, è possibile accingersi alla preparazione
delle stesse per l'alimentazione dei nostri uccelli.
A questo punto le strada da prendere sarebbero due.
O passare al setaccio gli insetti per poi destinarli alla bollitura,
quindi alla somministrazione, oppure somministrazione da vivi, ovviamente
quest'ultima opzione è applicabile soltanto quando le larve
provengono dal vostro allevamento e siete sicuri che abbiano mangiato
alimenti sani.
Quindi, In primis, è importante passare al
setaccio le larve stesse, per separarle da residui di: crusca e
pellet sbriciolati.
Una volta fatto ciò, è importante munirsi di una apposita
pentola, magari acquistata proprio per questo uso (come ho fatto
io) e metterla sul fuoco con dell'acqua dentro fino a quando non
raggiunge l'ebollizione.
Una volta raggiunta l'ebollizione, è possibile immettere
le larve, le stesse, devono permanere all'interno dell'acqua bollente
per circa 3-4 minuti; infatti questa non è una vera e propria
bollitura, ma una semplice scottatura.
Passati i suddetti 3-4 minuti, si passa alla scolatura e all'immersione
in acqua fredda, magari con l'aggiunta di cubetti di ghiaccio, questo
per garantire una temperatura più bassa rispetto a quella
che si potrebbe ottenere dalla semplice acqua fredda del rubinetto.
Il cambiamento di temperatura, dopo la scolatura, appunto, è
importantissima in quanto permette di abbassare drasticamente la
carica batterica a causa dello shock termico che gli stessi batteri
subiscono, morendo inevitabilmente.
Questa metodica (shock termico) è utilizzata anche per la
preparazione e quindi dell'utilizzo del bigattino (larva di mosca
carnaria), perchè rispetto alla tarma della farina contiene
molti più batteri, siam gram + (sporigeni) che gram -, che
a sua volta sprigionano numerose sostante, tra cui: putrescina e
cadaverina.
Questo non vuol dire assolutamente che la tarma sia del tutto esente
dalla possibilità di albergare batteri, anzi, per questo
motivo la tecnica viene usata anche per la sua preparazione.
Nel caso in cui, non sia possibile allevare liberamente in casa
per vari motivi questi insetti, è sempre possibile, comunque,
somministrarli agli animali ricalcando quanto detto sopra.
In questo caso, è necessario effettuare la: spurgatura.
La spurgatura, è un processo che permette di poter allontanare
dall'intestino degli insetti, tutti gli alimenti ingeriti prima
del loro acquisto.
Io stesso, provvedo a far spurgare gli insetti dopo averli acquistati,
per 3 giorni circa, mantentenedoli ad una temperatura costante (per
evitare che il caldo possa bloccare o accelerare la crescita con
la trasformazione in pupe di alcune larve).
Faccio questo perchè i grossi produttori, il più delle
volte alimentano i loro animali con carta di giornale e con alimenti
avariati; questa non è la regola ma il più delle volte
è così; tutto va a discapito dei nostri piccoli animali,
che risentiranno di ciò che le larve stesse hanno ingerito
prima dell'arrivo nella vaschetta del mangime.
Per la spurgatura , utilizzo gli stessi alimenti
menzionati sopra, con l'aggiunta di molta verdura, che ha l'importante
funzione di reidratare le larve prima della bollitura, così
da ottenere larve di dimensioni cospicue, molto più gradite
ai miei uccelli rispetto alle larve di dimensioni minori.
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FOTO TENEBRIONI

larve appena arrivate dopo la spedizione,
il cartone riciclato portauova è usato per evitare
che le larve, vengano schiacciate dalle manualità
durante il viaggio
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insetto adulto
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pupa di tenbrione
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pellet per conigli a base di erba medica usati per l'alimentazione
delle larve
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Qui sopra sono raffigurate le larve dopo il congelamento,
come è possibile notare, dopo il congelamento le larve sono
congelate distaccate, perchè dopo averle bollite sono state
stesse su un panno di tela per far assorbire la quota acquosa in
eccedenza.
Facendo ciò, è possibile successivamente prelevare
il quantitativo di larve senza avere grumi di larve difficili da
separare.
Tutto ciò è successivo alla FROLLATURA.
La frollatura è: un processo che permette di poter migliorare
la tenerezza della carne tutta, in questo caso le larve, migliorando
la qualità della stessa e così anche la tenerezza.
Dopo aver sottoposte allo shock termico (quindi bollitura prima,
acqua fredda poi) si pongono le larve come detto poc'anzi su un
panno di tela.
Dopo averle asciugate bene, si sottopongono ad un processo di refrigerazione
di qualche ora, prima di inserirle in congelatore e quindi conservarle
per qualche mese.
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