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L'allevamento
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Sono
solito, dividere il periodo della conduzione di un allevamento,
in più fasi.
Questo ovviamente per affrontare al meglio ogni singola necessità
che via via si presenta davanti al mio cammino.
Così come fanno moltissimi altri allevatori, divido la gestione
razionale del mio allevamento così come segue:
1) Preparazione
2) Accoppiamento
3) Muta
4) Riposo
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Prima di esporre e rendere noti gli articoli da me stilati, vorrei
passare ad una breve descrizione della condizione del mio allevamento.
Sono convinto, anzi convintissimo, che la conduzione di un allevamento,
specialmente quando la quantità di animali è eccessiva
per essere seguita accuratamente da un singolo individuo, deve essere
organizzata il più razionalmente possibile.
Con questo non voglio far intendere che devono essere lasciati alla
deriva gli animali che si possiedono, anche perchè abbiamo
sempre a che fare con degli esseri viventi, quindi non è
giusto e rispettoso nei loro confronti trattarli come degli oggetti.
I miei canarini ricevono tutto l'anno una miscela di semi, formata
prettamente da comunissimi sementi reperibili in tutti i negozi
di animali e contenuti nelle comunissime miscele già distribuite
della case mangimistiche.
Da ormai un paio d'anni, utilizzo soltanto la scagliola come seme
principale della razione, per tal motivo, acquisto direttamente
sacchi da 25 kg di sola scagliola canadese, alla quale aggiungo
i semi che reputo necessari al periodo che affronteranno gli animali.
Scendendo nel particolare, la "miscela" da me formulata
comprende le seguenti semenze: scagliola in buona parte, perilla,
lino, canapa e avena.
Ovviamente le aggiunte di questi semi vengono fatte non a casaccio,
ma in precisi periodi dell'anno coincidenti con i reali fabbisogni
degli animali.
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PREPARAZIONE:
La preparazione è un periodo cruciale. Dalla buona "riuscita"
di questo periodo, dipendono le gioie o i dolori dell'allevatore.
Nel mio allevamento, la preparazione coincide con il periodo: ottobre-novembre-dicembre.I
soggetti sono ancora nei gabbioni, separati per sesso, e alimentati
ad libitum. Sempre a disposizione: miscela di semi secchi, pastoncino
morbido, acqua fresca tutti i giorni e 2 volte a settimana un complesso
vitaminico nell'acqua da bere.
[Come pastoncini, ne utilizzo due tipologie ovviamente. Un pastone
secco da me preparato, somministrato con l'aggiunta di uovo sodo
+ frittatina, lasciato bollire per 15-20 minuti, e un pastoncino
morbido, King Bird Penna Bianca Dry soft (senza coloranti), quest'ultimo
lasciato sempre a disposizione nell'apposita vaschetta].
Per circa due volte a settimana, fornisco ai miei canarini, della
frutta o della verdura. Sono ben disposto al loro utilizzo, quando
ne ho la possibilità.
Molti allevatori credono che le verdure e la frutta siano in grado
di uccidere i loro uccelli. Sono d'accordissimo riguardo il fatto
che, somministrando la lattuga ai piccoli, non ancora arrivati al
5° giorno di vita, se non preventivamente lavata con bicarbonato,
ben risciaquata ed asciugata, possa addirittura provocare la loro
morte. Però non mi si può venire a dire che la verdura
e/o la frutta possano provocare delle forme enteriche tali che possano
determinare il loro rapito deperimento, ergo portarli a morte.
E' stato studiato, e quindi provato, che con l'arricchimento dell'alimentazione
tramite questi derivati, l'animale si dimostra più resistente
alle malattie e più capace in ambito riproduttivo. Poi mi
sorge anche spontaneo dire, che siamo anche noi a rendere gli animali
più deboli invece di renderli resistenti e forti contro le
malattie. Non vi siete mai spiegati come mai anche negli anni 50-60-70
i canarini li allevavano con solo uovo sodo, foglia di lattuga e
miscela di semi secchi...?!?! Ve lo dico io, perchè non venivano
dati tutti questi intrugli che esistono oggi e pur alimentandosi
con quantità ingenti di verdure e frutta non moriva nessun
piccolo...anzi....
Riporto tutto ciò perchè anche mio zio faceva così,
ero troppo piccolo per capire, ma ancora oggi mia nonna mi racconta
come allevava suo i canarini suo fratello...e tutto ciò si
rifà al mio "metodo" di conduzione spartana.Come
verdure utilizzo: lattuga, cicoria, radicchio e cavolo
Come frutta-ortaggi: mela, zucchina, cetriolo e melanzana.
Arrivati al periodo finale della preparazione, immetto i soggetti
in gabbie singole, trattandoli prima con una goccia direttamente
in bocca di un antiparassitario diluito con Glicole propilenico.Operazione
che comunque ripeto ogni mese.
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ACCOPPIAMENTO:
Nei primi giorni di gennaio, all'interno del mio allevamento l'orario
di luce si attesta circa sulle 13 ore, 13 ore e 1/2, quindi praticamente
si è in piena primavera.
L 'ipofisi degli uccelli viene stimolata, e si ha la produzione
di ormoni dell'accoppiamrento.
I maschi sono riuniti in voliera, le femmine invece sono alloggiate
una per gabbia, per facilitare l'acclimatamento e la confidenza
con quello che sarà il nuovo luogo ove andranno a deporre.
Oltre a questo, l'alloggiamento in gabbie singole, mi permette di
poter avere delle femmine con un buon strato di grasso sottocutaneo,
che verrà poi utilizzato durante gli sforzi riproduttivi.
Quando intravedo segni distintivi, quali: mordicchiarsi le piume
del dorso, prendersi un ciuffetto di piume del collo e portarlsalo
a spasso per la gabbia, o il continuo cercare di strappare fogli
di giornale, capisco che è giunto il momento di inserire
il maschio assegnato, insieme ad cestino di vimini e il materiale
per imbottire il nido.
Prima visiono l'addome della femmina e poi inserisco il cestino
con tutto l'occorrente....
Dopo un paio di giorni, è pronto un nido dalla rotondità
perfetta, costruito come se fosse un opera d'arte...
Dopo l'accoppiamento, quindi prima che venga deposto l'uovo, passeranno
minimo 5-6 giorni, tutto ciò dipende anche dal tipo di alimentazione
che viene adottata. Infatti, mai come adesso, è utile e indicato,
un apporto proteico non indifferente, per non sfiancare la femmina
oltremodo.
Passati i 13 giorni di cova, ma anche 14-15, anche questo in relazione
a: umidità, calore prodotto dalla femmina(perchè il
calore da soggetto a soggetto può presentare delle differenze),
e costanza nella cova....si schiudono le uova...e nascono i tanto
aspettati pullus...
Da adesso in poi, per minimo 7-8 giorni, l'alimentazione deve essere
varia e sana, talvolta la sera dopo l'ultima visita in allevamento
aggiungo in una vaschetta a parte canapa e avena, in rapporto di
1 a 3 rispettivamente...questo perchè l'avena è un
seme proteico, invece la canapa è un seme grasso...quindi
in un sol colpo possiamo dare ai nostri pullus, tramite i genitori,
due elementi importantissimi per un corretto incremento ponderale.
Arrivati ai 25/30 giorni, li separo dai genitori e li immetto in
voliera, questo in base alle varie situazioni, perchè ci
sono dei pullus che possono essere magari un pò indietro
rispetto agli altri fratelli, e quindi ritardo di qualche giorno
l'allontanamento dai genitori.
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MUTA:
Terminato il periodo della riproduzione, quindi arrivati verso fine
giungo-luglio, sia rirpoduttori che nuovi nati, sono tutti alloggiati
in voliera.
Il fotoperiodo è aumentato rispetto a quello inerente al
periodo riproduttivo. Siamo sulle 15 ore, anche qualcosa in più,
questo determina il blocco della produzione degli ormoni sessuali,
e determina l'entrata nel periodo della muta.
La muta è una fase del periodo della vita di un canarino,
molto delicata. L'animale è sottoposto ad un continuo rinnovo
di piume e penne, che rappresentano il 2-3% del suo peso corporeo.
Se non correttamente alimentato, può entrare in crisi e talvolta
anche morire. Quindi, a maggior ragione, è conveniente integrare
la dieta con frutta, verdura, semi e vitamine.
Utilizzo molta frutta e verdura, poichè contenendo molta
acqua, sali minerali e vitamine, accelera il processo di ricambio
del piumaggio.
Utilizzo perlopiù: cetriolo, melanza, zucchina e lattuga.
Consiglierei anche di aggiungere in una vaschetta a parte, un misto
composto da: panico e miglio.
Questo, l'ho sempre fatto e sempre lo farò, perchè
sono delle sementi molto ricche di proteina, molto più proteica
rispetto alla scagliola, e meno grassi rispetto a quest'ultima.
Ovvio è, che gli animali devono mangiare tutto il misto di
semi, sia semi bianchi che semi neri.
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RIPOSO:
Riposo, coincide con il periodo che segue alla muta, quindi ad una
stasi fisiologica.
Questo è il periodo in cui si svolgono le manifestazioni
Ornitologiche.
Se si alleva per poi partecipare alle mostre, è d'obbligo
allevare razze pure e precedentemente selezionate. Non è
possibile esporre soggetti pezzati e non appartenenti ad una razza
riconosciuta dalla FOI o dalla COM.
Nel caso in cui, si voglia partecipare alle manifestazioni, è
importante preparare i soggetti prima di fargli affrontare una qualsiasi
esposizione. Ovvio è, che, maggiore è la durata, in
termini di giorni di esposizione, maggiore può essere lo
stress accumulato dall'animale.
Il canarino da portare alle mostre, viene scelto in base alle caratteristiche
fenotipiche, che quindi devono avvicinarsi il più possibile
allo standard, stilato dall'ente nazionale (FOI) o dall'ente internazionale
(COM).
Tutto si basa su una corretta preparazione e selezione dei riproduttori...quindi
a monte c'è parecchio lavoro da svolgere, per poter arrivare
al tanto agognato premio.
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- A) Preparazione
semi germinati
- B) La Peppola
- C) Il Frosone
- D) La
Termoregolazione negli uccelli
- E) La
Formazione dei gameti
- F) Allevare
le tarme della farina
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